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Cos’è?

Si tratta di una figura professionale in grado di inserirsi proficuamente negli ambienti di lavoro delle officine meccaniche di autoriparatore. È infatti capace di effettuare interventi di normale difficoltà su complessivi e loro parti; è inoltre in grado di individuare, con l’uso di attrezzature specifiche, anomalie di funzionamento dell’autoveicolo.

Cosa si studia?

Oltre ai laboratori interni ed esterni sviluppati presso artigiani convenzionati (dal secondo anno), l’operatore alla riparazione di veicoli a motore dev’essere in grado di acquisire conoscenze generali. Quindi, oltre alla pratica, dovrà studiare:

  • lingua italiana
  • informatica
  • economia/diritto
  • matematica
  • disegno meccanico
  • laboratorio auto
  • lingua inglese
  • sicurezza ambiente/lavoro
  • storia/geografia
  • fisica (scienze)
  • tecnologie auto e motori
  • elettrotecnica/elettrauto

È una figura professionale in grado di eseguire, su precise indicazioni operazioni di manutenzione e di meccanica leggera dell’auto; è in grado di individuare con l’uso di attrezzature specifiche anomalie di funzionamento dell’autoveicolo. A fine corso la figura professionale sarà in possesso delle seguenti capacità e competenze:

  • eseguire la diagnosi meccanica ed elettronica di componenti e/o gruppi dell’autoveicolo
  • eseguire le misure ed il controllo su sistemi meccanici ed elettronici dell’autoveicolo
  • eseguire interventi di manutenzione, riparazione, revisione, stacco e riattacco dei componenti e dei gruppi dell’autoveicolo
  • usare e controllare gli strumenti di misura e gli utensili richiesti dalle lavorazioni, provvedendo alla loro registrazione o sostituzione
  • utilizzare i principi e i concetti matematici geometrici e fisici legate alle tecniche proprie dell’attività professionale
  • interpretare documenti tecnici (anche espressi in lingua inglese) e produrre comunicazioni in uso nella professione, utilizzando anche programmi informatici
  • riconoscere i processi aziendali e ruoli esercitati all’interno dell’organizzazione e i processi di lavoro relativi alla professione
  • controllare sulla base di standard di qualità prefissati, informazioni, materiali, impianti e prodotti realizzati
  • attuare comportamenti coerenti con le richieste di ruolo e con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia ambientale
  • adottare individualmente i principi dell’ergonomia per prevenire o contrastare stress, affaticamento e malattie professionali, nonché i criteri che regolano il rapporto fra salute e ambiente di lavoro
  • coordinare il proprio lavoro con le altre figure coinvolte nella realizzazione dell’opera/prodotto, relazionandosi in modo efficace con la committenza